Spalla

Medical illustration of a shoulder with highlighted joint, muscles, and bones showing shoulder pain or injury.

La Spalla è una delle articolazioni più delicate e complesse, richiede solitamente oltre sei mesi di riabilitazione ed eventuale intervento chirurgico.

Le due problematiche più comuni riguardano la Lesione del Tendine del Sovraspinoso e l’Artrosi. Spesso coesistenti, poiché la degenerazione articolare prevede delle calcificazioni che intaccano anche i tessuti molli, come tendini e muscoli, determinandone l’irrigidimento e favorendone la rottura.

In caso di totale distaccamento del tendine o totale fusione della capsula articolare, si interviene chirurgicamente e il Prof. Giovanni Di Giacomo è in assoluto il miglior chirurgo ortopedico specializzato non solo nell’ancoraggio e ripristino del tendine, ma anche di protesizzazione dell’articolazione scapolo-omerale.

Quando invece rimane ancora una speranza di trattamento conservativo, sfruttando ció che resta del tendine e l’Artrosi non ha ancora fuso totalmente i rapporti tra cavità glenoidea e testa dell’omero, è possibile con lo stesso trattamento guarire entrambe le condizioni mediche.

Il Metodo del Dr. Benedetti, è il risultato di oltre 20 anni di trattamento e una efficace tecnica che permettono non soltanto la guarigione completa, ma in un mese esatto (a volte anche 20, 25 giorni) il recupero totale attraverso quattro sedute specifiche. Solitamente il primo trattamento di sblocco, essendo il più delicato, viene performato dal Dottore stesso, mentre per le restanti tre sedute se ne occupa il Fisioterapista e al paziente verrà chiesto di effettuare 5 minuti di esercizi al giorno.

Un enorme risparmio di denaro e guadagno di tempo incredibile. 

La spalla che presenta queste condizioni dolorose di danno e usura, prende il nome di “Frozen Shoulder”, spalla congelata. A cui si possono accompagnare delle stalattiti di calcio, gli osteofiti. 

Il paziente ha dolore nel sollevare il braccio anche soltanto per due o tre centimetri. Arrivando a perdere la totale funzionalità dell’arto. 

Questo avviene perché il nostro corpo innesca una blackout del movimento, con lo scopo di preservare il fragile tendine del muscolo sovraspinoso, che altrimenti, a causa della sua condizione di impingement, anche conosciuto come “Conflitto sub-acromiale”, si romperebbe. 

Il tendine infatti, come un cordino sfilacciato, sfrega tra l’omero e l’acromion, la parte anteriore della scapola che si articola con la clavicola. A tentare di sollevare il braccio, non sarà più il muscolo deltoide, che in condizioni di perfetta salute solleva il braccio fino a 90 gradi per poi lasciare i restanti 90 ai muscoli della scapola, ma il trapezio, un muscolo prettamente del collo, che attuerà un devastante compenso, poiché il paziente si ritroverà ad inclinarsi da un lato con la schiena e sollevare il braccio in modo del tutto innaturale, fino a determinare anche problematiche cervicali, del collo. 

Questo avviene poiché i muscoli della scapola si contraggono nel tentativo di proteggere il tendine del sovraspinoso, portando la scapola ad essere adesa alla gabbia toracica e bloccata nel suo movimento di basculamento (a pendolo verso l’esterno), serrata tra le contratture del muscolo Gran Dorsale e del Piccolo Pettorale.

Il trattamento prevede lo sblocco graduale del braccio con il paziente sdraiato supino, particolarmente doloroso poiché si è a contatto con il nervo e con la parte lesionata del muscolo, che si presenta ulteriormente contratta e retratta.

Il tutto mentre il Fisioterapista si occuperà di far rilasciare i muscoli della spalla attraverso lo “scollamento” della scapola. 

Il sollievo è immediato e nel sollevare il braccio in avanti (flessione anteriore di spalla) e laterale (flessione laterale), il guadagno di gradi passa da pochi ad oltre 120 gradi, raggiungendo in una ventina di giorni il massimo della ROM, escursione articolare di 180 gradi (angolo piatto). 

Permettendo al paziente di recuperare la totale funzione della spalla, senza più dolore e progettando in tempi record un eventuale ritorno allo sport. 

Nel caso di diagnosi differenziale da Artrite, quando il dolore interessa entrambe le spalle (l’Artrosi solitamente colpisce una sola articolazione, mentre l’Artrite riguarda entrambe le articolazioni in modo simmetrico), è importante considerare un esame del sangue che vada ad indagare markers di PCR (Proteina C-Reattiva), VES (infiammazione), Fattore Reumatoide.

In caso di positività il trattamento sarà esattamente lo stesso, con la differenza che il Reumatologo valuterà o meno l’intervento di un farmaco per modulare l’infiammazione. 

Il Reumatologo di fiducia del Dr. Benedetti è il Dr. Stefano Palmieri.  

Two men smiling, each holding an ice cream cone, with a framed landscape picture and other wall decorations in the background.
Group of people standing behind a table with anatomical models of the human heart and skeleton, with a colorful backdrop of blue, green, and reflective silver panels.

Diretta televisiva sul Trattamento della Spalla con il Prof. Giovanni Di Giacomo e il Dr. Gabriele Benedetti