Anca
L’Anca è costituita dalla testa del femore che si articola con l’acetabolo del bacino, che la accoglie e la mantiene salda coaptandola al suo interno grazie a una pressione intranegativa (minore rispetto all’esterno). Propone una patologia principale che è preponderante su tutto il resto, la Coxartrosi (Artrosi all’Anca).
Facilmente individuabile attraverso una Radiografia (Rx o lastra) del bacino comparativo delle anche. Non è nemmeno necessaria la risonanza, poiché eventuali calcificazioni o “spuntoni”, quali gli osteofiti, appaiono chiarissimi nelle immagini e causano dolore nella parte esterna e interna dell’articolazione, impedendone il movimento di apertura verso l’esterno (abduzione).
Esiste anche un test ortopedico di Faber (o Patrick) che consiste nel poggiare il tallone al di sopra della coscia controlaterale in prossimità del ginocchio e effettuando l’apertura dell’anca in abduzione, si evoca il dolore al trocantere, nella parte esterna al livello del Medio Gluteo. In questo caso il segno clinico va a sommarsi ai risultati delle indagini strumentali, e diagnostica con certezza un caso di Artrosi.
Solitamente possono comparire sindromi associate al dolore come quella del Piriforme o una Psoite (infiammazione del muscolo Psoas). Che verranno poi affrontate al momento del trattamento.
Diagnosticare una Coxartrosi è quanto di più certo e immediato, ma spesso, si opta per ulteriori esami come Risonanze Magnetiche, TAC, e soprattutto focalizzando soltanto sulle varie sindromi e infiammazioni, o su eventuali altre condizioni come Borsiti, Sacro-Ileite, pubalgia, lombalgia.
L’Artrosi all’Anca è una patologia ben definita che si distingue da tutta questa confusione, inequivocabilmente.
Per gli esami radiografici potete rivolgervi alla Pret Medica del Dr. Francesco Pizzo.
L’unico fattore di diagnosi differenziale nei confronti dell’Artrosi può essere l’Artrite, nel caso in cui siano entrambe le anche a presentare dolore, poiché quest’ultima colpisce le articolazioni in maniera bilateralesimmetrica.
Al contrario dell’Artrosi che può interessare soltanto un lato. In questo caso si procede con un esame del sangue che andrà a indagare in particolare i markers di PCR (Proteina C-Reattiva), VES (infiammazione), Fattore Reumatoide.
Il nostro Reumatologo di fiducia è il Dr. Stefano Palmieri.
L’errore più comune è sottoporsi a infiltrazioni, poiché soltanto temporaneamente viene coperto il dolore, nascondendo un importante campanello d’allarme che ci avvisa che qualcosa non stia funzionando.
È infatti iniziata la degenerazione dell’articolazione, che sfocerà dapprima nella riduzione del movimento e poi nella totale perdita della funzione, con Osteofitosi grave o fusione dell’articolazione dell’anca, rendendo necessario l’intervento di Protesi.
I miei chirurghi di riferimento per l’anca sono il Prof. Francesco De Luca e la Dott. Giulia Corsi.
Il trattamento con il Dr Gabriele Benedetti consiste in una unica seduta di sblocco, attraverso una trazione assiale diretta dell’anca per decoaptarla (permettere alla testa del femore di staccarsi dall’acetabolo che l’accoglie) e far saltare le calcificazioni artrosiche depositate su cercine, legamenti e tendini inserzionali. Azione che dura meno di un secondo ed è del tutto indolore.
Seguiranno poi il divaricamento graduale in abduzione dell’anca e l’allungamento del muscolo Piriforme(Piramidale) che permetterà di recuperare anche i parametri di rotazione.
Se necessario, può essere sbloccato anche il bacino al livello dell’articolazione sacro-iliaca.
Il paziente viene poi affidato per la seconda parte del trattamento al Fisioterapista specializzato sull’Anca, che si occuperà di allungare tutti i muscoli del compartimento del bacino e recuperare i gradi di ROM, escursione articolare. Con tecniche graduali, sicure e indolore. In tutto sono necessarie altre tre sedute dopo la prima e il totale recupero avviene nell’arco di un mese. Il Dr. Benedetti controllerà ed effettuerà una seduta di richiamo a distanza di sei mesi, mantenendo i risultati ottenuti e abbattendo completamente costi etempi.
È grazie a queste modalità che un paziente che arriva da Milano o da Palermo per quanto riguarda l’Italia, o da Germania e Stati Uniti per il resto del mondo, riesce a programmare la trasferta a Roma senza nessuna difficoltà e ottimizzare il risultato.
Il Fisioterapista si occuperà infatti di insegnare gli esercizi per i Muscoli Adduttori e per il Muscolo Piriforme, permettendo la totale indipendenza del paziente e l’eventuale supporto di familiari. In evidenza di sovrappeso e sedentarietà verranno suggeriti un leggero dimagrimento e attività fisica come camminata o sport.
Pazienti anziani e affetti da Osteoporosi possono effettuare il trattamento in totale sicurezza.
In caso di Artrite, piuttosto che Artrosi, il trattamento è esattamente lo stesso, con la differenza che il Reumatologo valuterà o meno l’intervento di un farmaco per modulare l’infiammazione.