Cervicale

An anatomical illustration of the human neck and head showing the skull, spine, muscles, and nerves, with a focus on the cervical vertebrae and highlighted nerves.

La Cervicale è un termine che comunemente utilizziamo per descrivere dolore al nostro collo, il termine corretto è Cervicalgia, ovvero dolore alla Cervicale.

É costituita da sette vertebre che partono dalla parte superiore della gabbia toracica e raggiungono il cranio articolandosi con l'Occipite.

É la sede di partenza dei nervi che controllano le braccia e il muscolo Diaframma attraverso il nervo Frenico che origina tra la terza e la quinta vertebra cervicale (C3-C5) e al suo interno scorre la struttura più delicata del nostro corpo, il Midollo Spinale.

Una lesione a questo livello porta agli scenari più gravi di paralisi totale e parziale del corpo. Le problematiche più comuni vanno dalla semplice contrattura dei muscoli del collo (Scaleni, Trapezio, Sternocleidomastoideo) alle discopatie quali Protrusioni ed Ernie.

Inoltre possono esserci complicazioni dovute all'Artrosi, la degenerazione ossea che porta a fusioni vertebrali, con rigidità e conseguente perdita di funzionalità. Sono tutte condizioni accomunate dal dolore.

Gli esami più utili sono la Radiografia (RX/lastra) e la RM (Risonanza Magnetica). In alcuni casi specifici anche la TAC (Tomografia Computerizzata).

Il nostro centro di fiducia per esami strumentali è la Pret Medical del Dr. Francesco Pizzo.

Tra le vertebre abbiamo un cuscinetto ammortizzatore che è il Disco Intervertebrale, fatto di un contorno più rigido e gommoso definito Anulus Fibroso, ovvero una fibrocartilagine. Al suo interno c'è una sostanza gelatinosa che prende il nome di Nucleo Polposo. Quando per posture, gravità o traumi, questa struttura riceve troppo carico, reagisce come una caramella morbida con un cuore liquido al suo interno, si rompe il contorno e fuoriesce la gelatina che va a toccare le Radici dei Nervi o il Midollo Spinale, dando vita all'Ernia Discale.

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La sintomatologia è forte dolore ed eventuale parestesia (perdita di sensibilità) o nei casi più gravi paralisi (perdita totale del movimento) delle braccia. Con sfumature che prevedono il formicolio e la perdita di forza.

L'irradiazione dolorosa alle braccia prende il nome di Cervico-Brachialgia, con origine di compressione tra le vertebre C5-C6 o C7 (quinta, sesta o settima vertebra cervicale).
La patologia discale può essere talmente grave da richiedere l'interventochirurgico.

Il nostro Neurochirurgo di fiducia è il Dr. Lorenzo Pescatori.

In caso di Cervicalgia dovuta a contrattura,Ernia o Artrosi, il trattamento conservativo, senza intervento chirurgico, sarà esattamente lo stesso.
Il paziente presenta rigidità al collo ed eventuali complicazioni agli arti superiori.
Il muscolo va in contrattura per difesa, bloccando le vertebre e impedendole di muoversi schiacciando ildisco e aggravando l'Ernia e la sua conseguente compressione neurologica.

Il corpo preferisce salvare Nervi e Midollo Spinale, che avrebbero risvolti gravissimi, piuttosto che un muscolo. É il cosiddetto compenso antalgico che crea veri e propri scompensiposturali fino a reali deformazioni del corpo, e in caso di negligenza prolungata, possono essere irreversibili.

Il Dr. Gabriele Benedetti effettua in una sola seduta lo Sblocco delle Vertebre, con precisionemillimetrica, in totale assenza di dolore e massima sicurezza. Sbloccando l'articolazione, il Disco viene immediatamente rilasciato dalla compressione che riceveva tra le due vertebre, la "caramella" non è piùschiacciata e il liquido rientra per effetto di risucchio. Lasciando in pace il nervo e risolvendo nell'immediato il caso clinico.

In un paio di giorni l'infiammazione scomparirà del tutto, il muscolo si rilasserà e non vi saranno più problemi di dolore o deficit delle braccia.

Nei casi più gravi con Ernie chirurgiche particolarmente voluminose, si darà appuntamento a un mese per valutare il regolare recupero poiché l'Ernia non rientra nell'immediato, ma si disidrata gradatamente fino a seccarsi del tutto. Ci possono volere alcuni giorni o perfino mesi, ma il paziente nel frattempo non sentirànessun dolore, poiché la decompressione del Nervo è avvenuta efficacemente.

É sufficiente mezzo millimetro per fare allontanare il disco dal contrasto col nervo che genera il dolore.

É lo stesso meccanismo del contatto dentro casa tra due cavi elettrici, la conseguenza è che salti la luce.
Eliminato il contatto, la luce torna. Eliminato il contatto tra disco e nervo (o midollo) il dolore scompare.

Dopodiché il paziente verrà affidato al Fisioterapista del Team per la seconda parte della seduta, che riguarderà tecniche di allungamento muscolare e ammorbidimento dei tessuti. Oltre che a spiegare due semplici esercizi che renderanno il paziente indipendente e felice di aver risparmiato tanti soldi e tempo.

A group of people sitting and standing in a conference room, listening to a speaker in a black shirt.

Il Dr. Gabriele Benedetti visita e tratta un paziente due volte l'anno, ogni sei mesi.

Nel frattempo è sufficiente vedere il Fisioterapista una volta al mese.

Perché sei mesi e non tre o nove? Perché dopo oltre vent'anni di esperienza, la statistica di ogni giorno, mostra che dopo circa sei mesi, le vertebre vadano nuovamente in compressione. É un evento naturale e logico, poiché siamo continuamente sotto effetto della gravità terrestre, dormiamo sul cuscino, usiamo il telefono, il computer, viaggiamo, guidiamo, accendiamo l'aria condizionata, in sintesi, viviamo. E questo porta ad un carico accumulato in circa sei mesi che semplicemente va scaricato con due sblocchi l'anno. É la stessa manutenzione che applichiamo a una macchina nuova e fiammante, ad un certo punto vanno cambiate le ruote, i freni, gli ammortizzatori e così via.

Non servono ulteriori sedute e per qualunque evenienza sarà più che sufficiente il Fisioterapista specializzato sulla Cervicale, che rimarrà a disposizione non solo per i trattamenti, ma anche per consigli, assistenza o semplicemente per tranquillità del paziente. Poiché abbiamo uno staff, a cominciare dal Dr. Benedetti, estremamente alla mano e disponibile, creando un ambiente familiare.

L'Artrosi può rappresentare una importante complicazione dei quadri clinici appena citati, poiché aggiunge ulteriore carne al fuoco. La degenerazione ossea porta ad accumulo di calcio nell'articolazione, che si riassumono in becchi artrosici e piccole stalattiti di calcio, col il nome di Osteofiti.

L'Osteofitosi è l'aspetto conclamato della Spondilosi (Artrosi della Colonna, in questo caso Cervicale).

Questi depositi di calcio funzionano come la goccia d'acqua che lentamente forma la stalattite di calcare. E quando due vertebre propongono due escrescenze che in medicina vengono definite "Becchi a Pappagallo", si ritrovano a unirsi l'una con l'altra dando vita alle "Fusioni a Ponte", nelle quali due vertebre si fondonotra loro.

Sbloccare una fusione diventa un lavoro estremamente complesso.

Il Dr. Gabriele Benedetti si occupa da sempre dei casi più gravi e riesce a sbloccare anche questecondizioni artrosiche. Per questo pazienti molto avanti con l'età possono sottoporsi al trattamento senza nessuna paura, poiché le tecniche sono potenti, ma estremamente delicate.

A dimostrazione della totale sicurezza delle tecniche, il Dr. Benedetti ha trattato centinaia di delicati casi anche con artrodesi chirurgiche e protesi cervicali.

Due interessanti video del Dr. Gabriele Benedetti in diretta televisiva a "Il mio Medico" e "Buonasera Dottore" rispettivamente con una paziente giovane e una più anziana