Caviglia
La Caviglia è l'articolazione che unisce le ossa della gamba con il piede. Tibia, Perone e Astragalo.
L' Astragalo viene pinzato trai due malleoliperoneale e tibiale, e si muove in su e giù, garantendo i movimenti di flessione plantare e flessione dorsale.
I Legamenti del compartimento interno, legamento Deltoideo, e quelli del compartimento esterno, Peroneo-Astragalico (Anteriore e Posteriore) e Peroneo-Calcaneare, svolgono il ruolo di contenimento della caviglia. I muscoli partecipano in sostegno dei legamenti.
Come risultato dell'evoluzione, dalle quattro zampe alla stazione eretta, la caviglia si è ritrovata a sostenere l'intero peso del corpo, con a disposizione una minima capacità articolare ed una minuta anatomia ossea. Motivo per cui, è altamente instabile. E come se non bastasse, in età adulta, l'Astragalo non riceve irrorazione sanguigna. Una sua frattura, può comportare la necrosi dell'osso con conseguente sostituzione protesica e ulteriore limitazione articolare. È sufficiente scendere da uno scalino o indossare dei tacchi per incombere in un infortunio di caviglia.
Nel gergo comune parliamo di "storta", clinicamente, di distorsione.
Le distorsioni della caviglia sono di due tipi, in inversione e in eversione.
Inversione, piede che va in dentro, si sommano i parametri di rotazione interna, adduzione, flessione plantare. Eversione, piede che va in fuori, si sommano i parametri di rotazione esterna, abduzione, flessione dorsale.
Il che può portare a tre diversi infortuni, classificabili rispettivamente per gravità e con caratteristiche cliniche combinabili.
- Frattura di Astragalo, Perone, Tibia
- Lussazione o sub-lussazioneAstragalo
- Lesione parziale o totale dei Legamenti
Il trattamento è ortopedico ed eventualmente chirurgico sia nei casi di frattura che di rottura totaledei legamenti. Dolore, instabilità, impossibilità all'appoggio e al movimento, sommate a gonfiore ed edema (raccolta di sangue che rende la pelle violacea), rappresentano la sintomatologiadolorosadel trauma alla caviglia.
I nostri ortopedici di fiducia sono il Prof. Francesco De Luca e la Dott.ssa Giulia Corsi.
Gli esami più opportuni sono la risonanza magnetica (RM) per un quadro generale e accurato di tutte le strutture. La radiografia (RX) per il tessuto osseo. L' ecografia per i legamenti.
Per la diagnostica strumentale della caviglia ci affidiamo al Dr. Andrea Porfiri.
In primo soccorso, è fondamentale applicare il ghiaccio per ridurre la risposta flogistica (infiammazione), contenendo il dolore e il gonfiore. Stabilizzare la gamba senza muoverla per evitare di lesionare delicate strutture vascolari e nervose.
Una volta escluse tutte le condizioni di carattere ortopedico citate, l'intervento del Dr. Gabriele Benedetti diviene fondamentale e da effettuare nel minor tempo possibile dal trauma.
Il Trattamento riguarda il riposizionamento dell'Astragalo, che nella sua sub-lussazione, può ritrovarsi in fuori rispetto ai suoi normali rapporti articolari con la pinza bimalleolare. Questa è una caratteristica che fornisce particolare instabilità alla caviglia. Con il nostro pollice possiamo infatti toccare la testa astragalica.
Ma può avvenire il contrario, che l'osso si incastri profondamente tra Tibia e Perone, creando una disfunzione per cui l’Astragalo risulti indietreggiato. In questo caso, la sensazione è opposta a quella di instabilità, infatti si ha il totale blocco articolare. La testa astragalica non è infatti più raggiungibile con la palpazione.
La riduzione di queste condizioni cliniche, avviene per mezzo dello sbloccomanuale vero e proprio, che permette con un rapidissimo movimento indolore di riposizionare l'Astragalo, restituendo i corretti rapporti articolari. La tecnica prevede una manovra di sblocco in flessione dorsale per una condizione di Astragalo Anteriore e una in flessione plantare per un Astragalo Posteriore.
Possono risultare necessarie tecniche dirette anche su Tibia e Perone, anche queste facilmente eseguibili dal Dr. Benedetti.
Il secondo aspetto importante nel trattamento riguarda i legamenti. Per lesioni di primo e secondo grado, quindi distrazione e lesione parziale del legamento, è necessario intervenire con una manipolazione del tessuto legamentoso, prima che si ripari. Il legamento è particolarmente irrorato a livello sanguigno, e l'azione riparativa di globuli rossi e piastrine è limitata alla cicatrizzazione, ma a nulla vale nel processo di integrità strutturale e funzionale del legamento.
La cicatrice ripara la lesione, ma il legamento rimane stirato e “lasso”. Quindi inutile per la sua funzione contenitiva, ed esponendo la caviglia a instabilità cronica che cadrà in una delle più frequenti e pericolose condizioni post traumatiche, le recidive. Una volta presa una distorsione, ne seguiranno molte altre, incrementando il rischio di frattura e caduta.
Durante la distorsione, in base al trauma in inversione, piede in dentro, o in eversione (piede in fuori), i legamenti si stirano e si allungano oltre la loro normale anatomia e fisiologia. Significa che si lesionano e rimangono mal posizionati. Partendo dal movimento di lesione, il Dr- Gabriele Benedetti pinza con il dito il legamento, e riportando il piede nella posizione articolare corretta, si riposiziona, ricompattandolo. Tecnica particolarmente dolorosa a causa delle terminazione nervose del legamento.
A seguito della tecnica, che gonfierà ulteriormente la caviglia, è necessario applicare ghiaccio e immobilizzare con una fasciatura elastica l'articolazione per almeno una settimana. Nella quale sará possibile il carico sul piede, senza compiere movimento di flessione plantare o flessione dorsale oltre i normali gradi di appoggio.
Il ritorno all'attività sportiva, grazie a questo intervento, è tre volte più veloce rispetto a qualunque altro protocollo riabilitativo. Solitamente il trattamento della caviglia, prevede il rafforzamento muscolare, ma senza restituire integrità al legamento, il tutto rischia di creare una inutile compensazione. Il muscolo può e deve aiutare il legamento, ma non può sostituirsi a esso.
Infine interverrà il Fisioterapista con delicate manovre per la sotto-astragalica. Tecniche dolci che attraverso ossa e tessuti molli, riporta la caviglia ai suoi normali rapporti articolari, riducendone lo squilibrio, e restituendone i corretti parametri funzionali.
Si occuperà anche dei consigli e gli esercizi per il recupero della caviglia, con il rafforzamento, la propriocezione e lo stretching. Il rafforzamento avviene salendo e scendendo dei gradini. La propriocezione sfruttando la tavoletta basculante. Lo stretching predilige l'allungamento del tricipite surale (polpaccio).